Ritorno

Il treno scivola sulle rotaie, cullandomi. Chiudo gli occhi e la lacrima mi scivola sulla guancia. Quando il treno si è mosso, sono rimasta appiccicata alla finestra, guardandoti, finché non sei scomparso dalla mia vista. I distacchi per me sono sempre dolorosi, lo sai. Come al contrario gioiosi sono gli incontri. Avrei voluto che questa vacanza durasse un giorno in più, anche se un giorno comunque sarebbe stato come una goccia nell?oceano.
I quattro giorni al lago, nonostante il freddo e un quasi raffreddore che è scomparso subito, grazie al tuo prenderti cura di me, sono stati come un sogno realizzato. Il sogno che hai realizzato tu. I due giorni a Roma, nonostante siano stati un po? caotici, sono stati una meraviglia. Volevo dirti grazie per tutti i sorrisi, per le risate, per il calore. Potevo avere freddo, ma dentro di me c?era caldo.
Scesa dal treno vado alla fermata del taxi e, una volta scesa dalla macchina, trascino la mia valigia fino all?entrata della casa. Già, casa. Ho fatto di tutto per rendere questo appartamento accogliente, perché mi sentissi bene qui tornando dal lavoro e perché tu ti sentissi bene quando vieni qua, per me è molto importante. In questa settimana abbiamo cambiato tre alberghi, ma non mi sono mai sentita a disagio. Girando la chiave nella serratura e aprendo la porta mi accorgo di una sensazione strana. La casa è vuota, silenziosa. Sono mancata tre settimane, ma tutto è rimasto uguale. Nell?ipod suona la canzone che una volta mi hai dedicato ? ?Mi ami davvero? di Luca Carboni. Mi commuovo sempre quando la ascolto… E mi accorgo che ho solo un pensiero, solo un desiderio: che tu entrassi in questa casa con me in questo momento. Che posassi anche tu la tua valigia, togliendo le cose da lavare e mettendo a posto quelle pulite. Che venissi giù a fare un caffé e accendere la televisione.
Mangi un mandarino e mi chiedi poi di riempire la vasca, perché dopo il viaggio sei stanco, e lo vedo dai tuoi occhi. Così vado su e faccio scorrere l?acqua, aggiungendo il bagnoschiuma con il profumo di pesca e albicocca. Giochi con l?husky peluche, facendo finta di buttarlo fuori dalla finestra, e io me la prendo per scherzo, sapendo che lo fai per lo spirito di prendermi in giro. Ci immergiamo nell?acqua calda con tanta schiuma, e finalmente riusciamo a rilassarci. Dopo il bagno ti vedo più rilassato, ma mi accorgo che non vedi l?ora di metterti sotto le coperte, già, siamo stati in viaggio tutto il giorno… chiudi le imposte e la finestra, spengo la luce e ti abbraccio, nel buio, sentendo il tuo calore. Sento il tuo respiro farsi più lento, più profondo, capisco che ti sei già addormentato. Lentamente mi addormento anch?io, sorridendo. Perché ho capito che la mia casa è dove sei tu…








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